Sentenze online dating

Al momento, nella banca dati messa online dalla Cassazione, sono cancellati solo pochissimi nomi: quelli dei minori, quelli delle vittime di reati sessuali, pi quelli che hanno espressamente chiesto di non essere citati.

Gli altri ci sono e l’Autorit per la privacy suggerisce di cancellarli tutti, al limite di indicare solo le iniziali.

La Corte di cassazione ha pubblicato sul proprio sito internet tutte le sentenze civili degli ultimi cinque anni: 159.398 documenti in comodo formato pdf, con nomi, cognomi, date, luoghi, tutti i dettagli delle storie di varia umanit che si animano dietro ogni carta bollata.

Una sterminata banca dati, informa il sito della Cassazione alla voce Novit, dove possibile cercare liberamente, in modo intuitivo, le sentenze civili.

Il Garante chiede di eliminare nomi, cognomi e ogni riferimento che riconduca all’identit delle persone coinvolte: Potrebbe essere utile riflettere sull’opportunit di espungere dai provvedimenti i dati identificativi, cosa che, pur nulla togliendo alla comprensione del contenuto giuridico della pronuncia, consentirebbe di minimizzare l’impatto, in termini di riservatezza, della pi ampia accessibilit del testo in rete.

Una volta messo in rete, ogni documento diventa di fatto incontrollabile.

Pu finire nei motori di ricerca, e spuntare fuori ogni volta che si cercano informazioni su una persona.

La signora Concetta ha litigato con la signora Assunta, che aveva piazzato una veranda sul terrazzo condominiale. La signora Annalisa, invece, ha denunciato il signor Gianni perch il suo cane l’aveva morsa.

Di mezzo c’ finita anche l’assicurazione ma alla fine ha vinto il cane (insieme all’assicurazione).

Leave a Reply